Zucchero Durante la Partita di Basket: Giusto o Sbagliato?

Lo zucchero durante la partita di Basket è una buona abitudine? Guarda il video e leggi l'articolo per saperne di più...

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Zucchero nel Basket durante la partita: giusto o sbagliato?

Inutile negarlo. Chiunque abbia giocato, o come te, si trova nel pieno della propria attività cestistica, ha avuto a che fare con la proposta da parte di varie figure societarie quali preparatori atletici, medici, allenatori o genitori, della zolletta di zucchero bianco o della bustina di miele da assumere nel bel mezzo di una partita o di un allenamento per evitare il calo degli zuccheri o per apportare energia subito disponibile.

È giusto accettare la proposta? Questa zolletta o bustina, di zucchero o miele, apporterà un qualche beneficio alla tua prestazione? Sarà innocua, o addirittura potrebbe rivelarsi un ostacolo?

La risposta è si! Purtroppo potrebbe essere dannosa. Vediamo il perché.​

Cosa fa lo zucchero quando viene assunto?

Lo zucchero, così come il miele, appartiene alla categoria di carboidrati in forma semplice che vengono assorbiti in un tempo brevissimo ed entrano subito nel circolo sanguigno facendo aumentare la glicemia. Questo attiva la produzione massiccia di insulina, l’ormone deputato al mantenimento costante della concentrazione di glucosio nel sangue. L’elevato IG (indice glicemico) dello zucchero induce un innalzamento dell’insulina molto pronunciato ed un aumentato consumo del glucosio circolante fino ad ottenere quel fenomeno detto ipoglicemia di rebound o ipoglicemia reattiva.
Inoltre l’aumento dell’insulinemia (concentrazione di insulina nel sangue) apporta altri 2 svantaggi da non poco conto:

1

Riduce la possibilità di usare i lipidi, o grassi, come fonte di energia. Nel mio articolo relativo al metabolismo energetico nel basket spiego come questa fonte energetica sia importante per la tipologia di movimenti che un cestista è portato a svolgere.

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La secrezione di insulina, inoltre, aumenta la formazione di glicogeno a spese del glucosio, abbassando così il glucosio presente nel sangue.

Zucchero nel Basket: cosa ne pensano gli altri?

Detto ciò, uno studio che ha simulato lo sforzo fisico del basket e gli effetti della somministrazione di saccarosio (il comune zucchero da cucina) ha confermato l’effetto di ipoglicemia reattiva e ha anche sottolineato come questo fenomeno sia molto più pronunciato nel basket rispetto ad altri sport di squadra.

D’altro canto c’è da sottolineare che la comunità scientifica risulta d’accordo nell’affermare che dovresti consumare un dosaggio di 30-60 grammi/ora di carboidrati negli sport in cui lo sforzo fisico risulta intenso e di durata superiore all’ora. La stessa comunità scientifica, per sforzi prolungati, consiglia il consumo di carboidrati di diversa origine e che vengono trasportati nel circolo con diversi meccanismi (glucosio, fruttosio, maltodestrine, galattosio ecc.).

Il saccarosio è composto da una molecola di glucosio e da una di fruttosio. Le indicazioni, nel caso si volesse usare questa associazione sarebbe di un rapporto glucosio-fruttosio di 2:1, il che escluderebbe il saccarosio in cui, per definizione, il rapporto è 1:1.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è che la scienza ha messo in evidenza come il consumo di carboidrati durante l’esercizio fisico apporta un beneficio in atleti con scarse riserve di glicogeno e con uno scarso e/o squilibrato apporto di carboidrati nella dieta.​

Zucchero nel Basket: Concludendo

In conclusione il consumo di carboidrati semplici, zucchero o miele, durante l’allenamento o la partita di basket sono sconsigliati. Il loro consumo è sconsigliato anche nell’ora precedente l’inizio dello sforzo fisico. Se sei ben nutrito e le tue scorte di glicogeno vengono opportunamente gestite attraverso il corretto apporto settimanale dei carboidrati, la fisiologia ed i tempi caratteristici del basket, in linea di massima, non richiedono il consumo ulteriore di carboidrati durante la partita. Se ti ritrovi ad affrontare allenamenti molto prolungati, sopra l’ora e mezza, o partite ravvicinate (una ogni 2 giorni come avviene nei tornei o durante i playoff), una ricarica di glicogeno, attraverso l’assunzione di carboidrati, è funzionale.

Potrai assumere carboidrati in soluzione liquida, come negli energy drink, o sotto forma di gel o in forma solida (energy bar). È consigliabile che tali carboidrati siano diversi tra loro e che il glucosio ed il fruttosio siano nel rapporto 2:1.

Di fondamentale importanza è l’attenzione verso la percezione che hai quando provi ad assumere queste formulazioni. Ciascuno di noi ha un apparato digerente diverso, colonizzato da batteri diversi che reagisce diversamente al consumo dei vari prodotti. È noto che i carboidrati, soprattutto sotto sforzo, possono essere causa di fastidi intestinali. Quindi, regola principale, mai provare nulla in partita! Testa sempre la reazione e gli eventuali benefici durante allenamenti non a ridosso di partite importanti.

Continua a seguirci e a condividere i nostri contenuti. Se hai argomenti da proporre come approfondimenti dei nostri prossimi articoli, lascia pure un commento, risponderemo tempestivamente.​

L'Autore

Dott.ssa Federica Sanges Biologa Nutrizionista con oltre 15 anni di esperienza, Ex. Serie A di Basket Femminile. Appassionata di Sport e di Alimentazione.

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